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Mutuo a rata costante e tasso variabile



Il mutuo a rata fissa e tasso variabile, in gergo chiamato anche mutuo affitto, è un particolare tipo di mutuo. Si tratta di una evoluzione del mutuo a tasso variabile. Quindi, se il tasso di mercato preso come parametro sale (ad esempio se sale l'Euribor 6 mesi) anche il tasso applicato al mutuo sale, con la formula tasso finale = tasso Euribor + spread. La differenza è che, anche dopo la variazione dei tassi, l'importo della rata resta costante. Ma come è possibile? Molto semplicemente, data che la rata è costante, se il tasso di interesse sale sale anche la quota interessi della rata. Per mantenere la rata costante deve per forza calare l'altra componente della rata del mutuo, cioè la quota capitale. Quindi, in caso di rialzo tassi la quota capitale scende il necessario per mantenere costante la rata complessiva (data sa quota interessi e quota capitale). Una riduzione della quota capitale significa un rimborso del debito più lento, e questo significa allungare il periodo di rimborso. In effetti, il meccanismo del mutuo a rata costante e tasso variabile è proprio questo: un rialzo dei tassi non provoca un aumento della rata mensile ma un allungamento del mutuo. Il se e quanto il mutuo si allunga dipende dall'andamento dei tassi.
In ogni caso, il mutuo affitto è molto comodo per chi ora è in affitto e vuole comprare casa, in quanto permette di fissare la rata mensile. Si tratta di un prodotto abbastanza innovativo e molto comodo, ma questa comodità ha un prezzo. infatti lo spread applicato su un mutuo a tasso variabile a rata costante è di norma un po' più alto dello spread applicato al normale mutuo a tasso variabile di pari durata.

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