Mutui residenziali
Si tratta di mutui accesi per l'acquisto o la ristrutturazione di un immobile civile dove il richiedente non ha la residenza (in pratica si
tratta del mutuo per la seconda casa). Dal punto di vista del funzionamento (richiesta mutuo, valutazione pratica, erogazione) funziona come un normale
mutuo prima casa. Le differenze rilevanti riguardano l'aspetto fiscale dell'operazione. Infatti per gli interessi passivi maturati non è prevista nessuna forma di
beneficio fiscale (mentre nei mutui prima casa c'è una parziale deducibilità di imposta). Inoltre l'imposta sostitutiva sull'importo erogato è pari al 2% dell'importo, invece che
essere lo 0,25% come nei mutui prima casa (questo significa che un mutuo da 150.000 sconta una imposta sostitutiva di 3.000 euro invece che di 375 euro).
Se quindi avete bisogno di accendere un mutuo per l'acquisto o la ristrutturazione della seconda casa, il consiglio è di accendere il mutuo non sulla seconda casa ma sulla prima
casa (anche se poi i soldi serviranno per la seconda casa), in modo da ridurre il peso fiscale dell'operazione. Quindi, seguendo il consiglio, l'ipoteca sarà iscritta sulla
seconda casa e il denaro sarà usato, nei fatti, per comprare o ristrutturare la seconda casa.
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