Carte di credito revolving
Le carte di credito revolving sono una nuova forma di finanziamento per i privati e le famiglie introdotte in Italia nel corso del 2003. Si tratta
dell'unione in un unico prodotto di una carta di credito classica e di un affidamento di importo ridotto (2.000 - 3.000 euro).
Con le carte di credito classiche gli acquisti effettuati in un certo mese dell'anno devono essere pagati il mese successivo in una unica soluzione:
ad esempio, se nel mese di marzo effettuo una serie di acquisti per un totale di 1.000 euro, l'addebito dei 1.000 euro arriverà sul conto corrente a cui la carta è
collegata nel mese di aprile, in una unica soluzione. Con la carta di credito revolving invece è possibile rateizzare il rimborso degli acquisti effettuati con la carta di
credito revolving. Tornando al nostro esempio, i 1.000 euro di spese di marzo non saranno pagati in una unica soluzione a aprile, ma il loro rimborso avverrà con piccole rate
mensili (ad esempio da 80 euro mensili). Sulla dilazione ottenuta maturano interessi passivi. I
tassi applicati alle carte revolving sono superiori a quelli dei prestiti e delle
altre forme di credito al consumo: in media (dato a ottobre 2007) variano tra il 15% e il 22%. Quindi la carta revolving è uno strumento estremamente comodo ma anche costoso per
via dei tassi applicati, che gonfiano gli oneri finanziari. Per questi motivi è consigliabile utilizzare la carta revolving solo come ultima riserva di liquidità.
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